Capire cause, manifestazioni cliniche e piani di trattamento dell’herpes zoster oticus è fondamentale per avere una diagnosi e un trattamento preventivi. Nel presente articolo, approfondiremo la natura dello zoster auricolare, rispondendo alle domande più comuni ed esplorandone i diversi aspetti.

Domande frequenti

Herpes zoster oticus e sindrome di Ramsay Hunt sono la stessa patologia?
Il termine “sindrome di Ramsay Hunt” indica tre diverse condizioni neurologiche descritte dall’omonimo neurologo americano di inizio Novecento. In questo articolo ci riferiamo alla “sindrome di Ramsay Hunt di tipo II”, ovvero una complicanza dell'herpes zoster a carico dell'orecchio (da qui il nome herpes zoster oticus), il cui sintomo distintivo è la paralisi del nervo facciale.

Sul piano clinico, l’herpes zoster oticus si manifesta mediante dolorose lesioni cutanee vescicolari localizzate sulle orecchie, nel condotto uditivo, sul timpano e/o sulla pelle circostante le orecchie. Questa condizione può causare un profondo dolore e fastidio, fino a diversi sintomi neurologici, come perdita di udito e paralisi facciale, nel caso di sindrome di Ramsay Hunt di tipo II.3

La sindrome di Ramsay Hunt di tipo II è pertanto una forma di zoster auricolare localizzata a livello dei nervi facciali, con il coinvolgimento dell'udito, contraddistinta da una paralisi facciale in corso di infezione o riattivazione del virus varicella-zoster.
Quali sono le cause dell’herpes zoster oticus?
L'herpes zoster oticus è causato dalla diffusione o riattivazione del virus della varicella-zoster (VZV) 2 a carico dell’orecchio esterno, medio e/o interno. Quando si irradia ai nervi facciali, con conseguente paralisi temporanea del viso, prende il nome di Ramsay Hunt di tipo II.
L’herpes zoster oticus e la sindrome di Ramsay Hunt sono patologie contagiose?
La sindrome di Ramsay Hunt di tipo II non è contagiosa di per sé, ma essendo una manifestazione dovuta alla riattivazione del virus della varicella, può essere potenzialmente in grado di contagiare i soggetti non vaccinati o che non hanno mai contratto la varicella in passato.5

Un eventuale contagio può avvenire esclusivamente tramite il contatto con il liquido contenuto nelle vescicole.

Alla luce di quanto affermato finora, l’herpes zoster oticus può quindi manifestarsi in soggetti già colpiti da varicella in passato, in quanto il virus herpes zoster rimane dormiente anche dopo la guarigione dall’infezione primaria, oppure in soggetti che non hanno mai contratto la varicella o privi di vaccinazione, solo ed esclusivamente mediante il contatto con il liquido infetto contenuto nelle lesioni vescicolari di un soggetto infetto. 

Le lesioni vescicolari attive devono pertanto essere adeguatamente coperte e non entrare in contatto con altre persone, fino a quando non assumono completamente un aspetto secco con relativa comparsa di croste.
Quanto dura un’infezione da herpes zoster?
Generalmente dura da due a quattro settimane.

Sintomi quali dolore, formicolio o prurito potrebbero anticipare di diversi giorni la comparsa dell’eruzione cutanea.5

Le vescicole inizieranno a formarsi per 3-5 giorni, per poi trasformarsi progressivamente in croste, destinate a cadere nel corso di due-quattro settimane. Tuttavia macchie e segni potrebbero persistere sulla pelle in modo definitivo.5
I virus herpes zoster oticus e varicella-zoster (VZV) sono la stessa cosa?
Il virus varicella-zoster (VZV) è l'agente eziologico responsabile della varicella. Dopo la risoluzione della varicella, il virus rimane latente nei gangli sensitivi di nervi cranici e spinali. 

L’herpes zoster oticus, o sindrome di Ramsay Hunt di tipo II, è una patologia causata dalla riattivazione del virus della varicella-zoster (VZV) a livello del ganglio genicolato del nervo faciale.4 Pertanto questa condizione può verificarsi in soggetti che hanno già contratto la varicella, anche a distanza di anni.

I fattori potenzialmente in grado di riattivare il virus herpes zoster, con conseguente zoster auricolare, sono diversi e possono includere:
  • Soppressione o compromissione delle difese immunitarie 
  • Avanzamento dell’età
  • Altre patologie mediche sottostanti
L’herpes zoster oticus e il fuoco di Sant'Antonio sono la stessa patologia?
“Fuoco di Sant'Antonio” è il nome comunemente utilizzato per indicare l'herpes zoster, di cui l’herpes zoster oticus è una manifestazione specifica.

L’herpes zoster è essenzialmente la riattivazione del virus varicella-zoster in qualsiasi parte del corpo mediante la comparsa di una dolorosa eruzione cutanea, caratterizzata dalla presenza di piccole vescicole piene di liquido. Quando l’herpes zoster interessa il ganglio genicolato del nervo facciale e le strutture ad esso associate, prende il nome di herpes zoster oticus.5

Pertanto la differenza tra herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio) ed herpes zoster oticus è la zona colpita da infezione. Il Fuoco di Sant’Antonio si manifesta come un rash cutaneo di forma allungata sulla parte laterale del corpo, mentre l’herpes zoster oticus si manifesta ad es. intorno e dentro l’orecchio, sul viso, in bocca e sulla lingua. 

Esiste un’ulteriore forma di herpes zoster a carico di fronte e palpebra superiore, l’herpes zoster oftalmico, potenzialmente in grado di causare una significativa perdita della vista.6

Altri sintomi riconducibili all’herpes zoster possono includere:
  • Febbre
  • Emicrania
  • Brividi
  • Disturbi gastrici 6
  • Fotosensibilità (maggiore sensibilità alle luci intense)5
  • Malessere generale5
Esiste una correlazione tra herpes simplex ed herpes zoster?
Si tratta di due patologie separate, causate da virus diversi e contraddistinte da modalità di trasmissione distinte.

L’herpes zoster, di cui fa parte l’herpes zoster oticus, è dovuto alla riattivazione dell'infezione da virus varicella-zoster dal suo stato di latenza, anche dopo anni dall’infezione primaria.

I virus herpes simplex (HSV-1 e HSV-2) sono i virus responsabili dell'herpes genitale, trasmissibile per via sessuale.

Entrambi i virus sono in grado di rimanere latenti nell'organismo e di riattivarsi in un secondo tempo. L'herpes zoster, ovvero il Fuoco di Sant’Antonio, si manifesta in genere una sola volta nella vita, mentre l'herpes simplex può ripresentarsi più di sovente.

Sebbene entrambi si manifestino tramite rash cutanei, l'eruzione da herpes zoster si sviluppa solitamente su un lato del corpo. Al contrario, l'eruzione da herpes simplex compare soprattutto attorno alla bocca o sui genitali.

Trattandosi di patologie di origine virale, il medico provvederà a prescrivere il farmaco antivirale specifico in base alla tipologia di herpes.7
L’herpes zoster è una malattia sessualmente trasmissibile?
No, l’herpes zoster, così come l’herpes zoster oticus, non è un’infezione a trasmissione sessuale (ITS). L'herpes zoster è essenzialmente una riattivazione del virus varicella-zoster dormiente e si verifica nelle persone che hanno già avuto la varicella in passato.7
Come si cura l’herpes zoster oticus?
Al fine di gestire al meglio l’herpes zoster oticus, è fondamentale diagnosticarlo e trattarlo precocemente.

I farmaci antivirali e corticosteroidi sono comunemente prescritti per ridurre la gravità e la durata dell’infezione virale. Ad esempio:
  • Aciclovir - prednisone
  • Valaciclovir 
  • Famciclovir

Questi farmaci sono più efficaci se assunti entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi.

È inoltre possibile ricorrere a trattamenti coadiuvanti al fine di alleviare la sintomatologia dell’herpes zoster oticus. Antidolorifici, come antinfiammatori non steroidei (FANS), possono essere prescritti per gestire al meglio il dolore.

In caso di manifestazioni di dolore intenso o sintomi persistenti, è possibile vengano prescritti corticosteroidi al fine di ridurre l’infiammazione e ridurre al minimo importanti sequele.

Conclusione

L'herpes zoster oticus è un'infezione virale causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster a livello del ganglio genicolato. Questa condizione è caratterizzata da un’otalgia profonda accompagnata da un'eruzione cutanea dolorosa dentro e intorno all'orecchio nonché da altri sintomi associati. Quando causa una paralisi facciale temporanea, prende il nome di “sindrome di Ramsay Hunt di tipo II”. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato, come farmaci antivirali e terapie di supporto, sono fondamentali per gestire efficacemente lo zoster auricolare.

Comprendere gli aspetti distintivi dell'herpes zoster oticus, differenziarlo da altre condizioni correlate e riconoscere l'importanza di un intervento precoce può influire notevolmente sulla prognosi delle persone affette da questa patologia.

Elenco delle fonti:

1. Smith, L. (2022). Herpes Zoster Oticus. Tratto da https://emedicine.medscape.com/article/1952189-overview in data 22/05/2023.
2. Herpes Zoster Oticus. Tratto da https://www.ninds.nih.gov/health-information/disorders/herpes-zoster-oticus in data 29/05/2023.
3. Crouch, A., et al. (2023). Ramsay Hunt Syndrome. Tratto da https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK557409/ in data 22/05/2023.
4. Cohen J. Varicella-zoster virus (chickenpox, shingles). (2020). In: Goldman L, Schafer AI, eds. Goldman-Cecil Medicine. 26th ed. Philadelphia, PA: Elsevier; chap 351.
5. Shingles (Herpes Zoster): Clinical Overview (2020). Tratto da https://www.cdc.gov/shingles/hcp/clinical-overview.html in data 22/05/2023.
6. Shingles (Herpes Zoster): Signs and symptoms (2019). Tratto da https://www.cdc.gov/shingles/about/symptoms.html in data 22/05/2023.
7. Blake, B., et. al. (2022). Herpes simplex virus type 1 and varicella-zoster virus coinfection in an immunocompromised male patient. Tratto da
https://journals.lww.com/infectdis/Citation/2022/09000/Herpes_Simplex_Virus_Type_1_and_Varicella_Zoster.2.aspx in data 22/05/2023.
Le informazioni contenute in questo articolo sono solo a scopo didattico e informativo: non possono e non devono mai sostituire una consulenza medica professionale. Per qualsiasi domanda relativa alla tua salute, dovresti sempre consultare un medico o un operatore sanitario.