Una guida passo-passo

Il blocco delle orecchie, i sintomi, le cose da evitare e quando rivolgersi a un medico.

L'orecchio è estremamente sensibile e delicato. Ci si accorge subito quando un orecchio è tappato. Questa condizione ci isola dal mondo circostante e non si risolve mai completamente. Qualunque ne sia la causa, l'ostruzione delle orecchie può essere un semplice fastidio, scomodo e irritante, ma può anche diventare un potenziale rischio per la salute. In caso di orecchie tappate è essenziale agire tempestivamente. Ma come e da dove iniziare? Quali tecniche utilizzare? Come liberare il proprio orecchio il prima possibile senza causare danni?

Di seguito forniamo una guida pratica per liberare un orecchio tappato. Include le seguenti fasi: riconoscere i sintomi, individuare le possibili cause, sapere cosa evitare (e cosa non fare), apprendere tecniche fai da te e i materiali che si possono avere a disposizione in casa, recarsi in farmacia e infine rivolgersi a un medico o a un altro professionista dell'udito.

Sintomi ed effetti delle orecchie tappate

Il sintomo più ovvio di un orecchio bloccato o otturato è che, naturalmente, non si riesce a udire bene. 

Vi sono però molti effetti collaterali che causano un ampio ventaglio di sintomi. Tra questi: tappi di cerume, mal d'orecchi, prurito, capogiri, ronzio nelle orecchie (tinnito), sensazione di orecchie piene o ovattate, schiocchi nelle orecchie e nei seni paranasali, suoni smorzati, ipoacusia lieve e perfino vertigini: sensazione di giramento di testa pur stando fermi.
Anche in caso di otite o sinusite si possono avvertire ostruzione, mal d'orecchi intenso o concentrato, fuoriuscita di liquido dall'orecchio, naso che cola, mal di gola, tosse, starnuti, febbre e arrossamento. 

Il blocco o l'otturazione delle orecchie possono dipendere anche da un eccesso di acqua nell'orecchio (dopo aver nuotato o anche fatto una doccia) o da lesioni all'orecchio esterno.

Individuare le cause del blocco delle orecchie

Perché capita di avere le orecchie tappate e ovattate? Tra le cause tipiche figurano: eccesso di cerume, pressione dei seni paranasali, otiti, liquido nell'orecchio e danni da rumore. Altre patologie sono il barotrauma dell'orecchio e l'otite del nuotatore (otite esterna).

Il cerume è una delle cause più comuni di otturazione delle orecchie. È bene chiarire che le persone producono quantità diverse di cerume, per cui non si può parlare di un volume tipico. 
Tuttavia, l'uso di bastoncini di cotone per rimuovere il cerume può peggiorare irrimediabilmente le cose, poiché il cerume viene ulteriormente spinto all'interno dell'orecchio, accumulandosi e indurendosi. Anche l'uso regolare di tappi auricolari, cuffie e apparecchi acustici può favorire la formazione di cerume nelle orecchie. Anche questi dispositivi spingono ulteriormente il cerume all'interno dell'orecchio, impedendone la naturale fuoriuscita.
Spesso l'otturazione delle orecchie ha origine anche nelle tube di Eustachio, i condotti che collegano l'orecchio alla gola. Queste tube sono larghe pochi millimetri e hanno una lunghezza di circa 4 cm. Forniscono aria pulita all'orecchio interno, bilanciano la pressione interna e fanno defluire il liquido e il muco dall'orecchio medio al retro della gola. Ogni volta che si mastica, si sbadiglia o si deglutisce le tube si aprono.
Se si avverte gonfiore intorno al collo e alla gola, causato da allergie, raffreddori o infezioni, le tube di Eustachio potrebbero essersi chiuse. Possono anche riempirsi di liquido e/o di pressione negativa. Ciò causa mal d'orecchi e orecchie ovattate, e può anche influire sull'udito. 

Questa sensazione è nota come barotrauma. È la stessa sensazione che si avverte durante un'immersione subacquea, quando si viaggia in aereo, oppure quando si fa un'escursione o si guida in montagna.
Talvolta nelle tube di Eustachio si accumula del liquido, che può infettarsi (otite media). Di solito queste infezioni dell'orecchio medio intasano le orecchie degli adulti per una o due settimane e possono risentire di allergie, fumo ed eccessiva produzione di muco. I bambini sono più soggetti a queste infezioni, ma guariscono anche più rapidamente. In genere le infezioni dell'orecchio interno sono più gravi e durano più a lungo.

Se si hanno le orecchie intasate, ma non si avverte dolore, probabilmente la causa è un eccesso di cerume. È bene capire che il cerume non è una cosa negativa. È un fenomeno naturale, che ha proprietà antibiotiche e protegge le orecchie da polvere, acqua, batteri, funghi, peli e altro. Inoltre, lubrifica le orecchie, raccoglie la pelle morta e la spinge verso l'orecchio esterno, dal quale cade naturalmente in un processo di autopulizia.
Tuttavia, talvolta si forma un eccesso di cerume che causa una serie di problemi correlati. Può influire sull'udito, causare mal d'orecchi e favorire infezioni. Può essere dovuto a canali auricolari stretti, protuberanze nell'orecchio o eccesso di peli nelle orecchie. Accade anche che certe persone abbiano cerume più secco e duro. È più comune soprattutto tra gli anziani: con l'età il cerume diventa più secco.

Anche il rumore è una causa frequente di blocco o otturazione delle orecchie. Certe situazioni, come locali notturni e concerti, macchinari pesanti, e persino auricolari a volume elevato, possono influire sull'udito in un orecchio o in entrambe le orecchie. 

Vi sono crescenti evidenze che anche l'ansia e lo stress possono influire sull'udito, a causa dei loro effetti sulla pressione sanguigna, sulla frequenza cardiaca e sulla respirazione.

Cose da evitare quando si cerca di liberare le orecchie tappate

Anche se la tentazione è forte, non introdurre bastoncini di cotone, fazzoletti di carta, asciugamani, dita, forcine, bacchette o altri oggetti nell'orecchio per cercare di rimuovere il cerume bloccato. 

Nel tentativo di liberare l'orecchio tappato, si possono creare microlesioni, spingere sporco e batteri nel canale auricolare, perforare il timpano e causare altri danni permanenti. Si rischia anche di spingere ulteriormente e più in profondità il cerume nell'orecchio, dove continuerà ad accumularsi, indurirsi e diventare più difficile da rimuovere. La maggior parte dei medici non consiglia ai pazienti di pulirsi regolarmente le orecchie.
Un'altra cosa da evitare sono le candele auricolari. Questa tecnica arcaica consiste nell'inserire una candela cava nell'orecchio e accenderla. Secondo una comune credenza, l'aria calda della candela creerebbe un vuoto che aspira il cerume. Non vi sono prove scientifiche che confermino l'efficacia di questo metodo.

Sono invece molto più documentate le lesioni subite dalle molte persone che si sono versate la cera calda sul collo, sul viso e persino nelle orecchie. Ne può derivare una perdita uditiva.

Come liberare un orecchio tappato

La buona notizia è che, nella maggioranza dei casi, il blocco e l'otturazione delle orecchie sono temporanei. In alcuni casi si risolvono spontaneamente, mentre in altri possono essere facilmente trattati con rimedi casalinghi.

Eccone alcuni.
  • Muovere la mandibola
  • Stapparsi le orecchie
  • Usare il vapore
  • Provare con un panno caldo
  • Prodotti ammorbidenti per cerume
  • Rimuovere l'acqua in eccesso
  • Tappi auricolari
Se le tube di Eustachio non sono aperte, si possono provare diversi metodi (che funzionano anche per il singhiozzo). Tra questi figurano: deglutire, sbadigliare, muovere la mandibola, masticare un chewing gum, inghiottire acqua trattenendo il respiro e fare gargarismi con acqua e sale.
La manovra di Valsalva
Il modo raffinato di dire stapparsi le orecchie. Tapparsi il naso, fare un profondo respiro con la bocca, stringere le labbra, gonfiarsi le guance ed espirare delicatamente dal naso. La pressione che si crea contribuisce a liberare le orecchie. In seguito, masticando un chewing gum si contribuisce a mantenere aperte le tube di Eustachio. Questa tecnica è particolarmente utile durante i viaggi in aereo.
Vapore
L'esposizione al vapore per 10-15 minuti in una doccia calda ha l'effetto di sciogliere il muco in tutta la testa (incluso l'orecchio). Si può anche far bollire una pentola sul fuoco, mettersi un asciugamano sulla testa e inalare il vapore.
Un panno caldo
Una benda bagnata calda può avere lo stesso effetto. Inoltre, se si avverte dolore, può essere di giovamento mettersi un panno caldo o un cuscinetto riscaldante sull'orecchio. Entrambi alleviano il dolore generalizzato alla mandibola e alla testa. Basta versare acqua calda su un panno pulito, strizzarlo e applicarlo sull'orecchio interessato.
Prodotti ammorbidenti per cerume
Olio per neonati, olio di oliva, olio minerale, glicerina e perossido di idrogeno hanno tutti l'effetto di frantumare il cerume bloccato. Applicare alcune gocce tiepide nel canale auricolare e tenere la testa inclinata in modo da mantenere il liquido all'interno per 10-30 secondi. Quando lo si lascia fuoriuscire, un po' di cerume dovrebbe venire via insieme ad esso. In caso contrario, continuare la procedura per tre-cinque giorni.
Acqua nell'orecchio
Se si trascorre molto tempo in piscine, laghi o mare, può accadere che nell'orecchio si accumuli acqua in eccesso. Basta muovere delicatamente il dito indice su e giù nell'orecchio per facilitare la fuoriuscita del liquido intrappolato. Anche alcune gocce di alcool o aceto possono asciugare le orecchie.
Tappi auricolari
Possono essere utili durante il nuoto o i viaggi in aereo. Nel primo caso tengono l'acqua fuori dalle orecchie, mentre nel secondo caso contribuiscono al bilanciamento della pressione.

Rimedi per le orecchie tappate disponibili in farmacia

In farmacia sono disponibili vari prodotti che possono rivelarsi utili nel caso di orecchie tappate. In primo luogo, descrivere i propri sintomi al farmacista e leggere integralmente la confezione e le istruzioni prima di acquistare qualsiasi prodotto. 

Se si sono già subite patologie dell'orecchio, interventi chirurgici alle orecchie o perforazioni dei timpani, saltare il farmacista (e tutti i passaggi che seguono) e rivolgersi direttamente a un medico.
Se si avverte dolore correlato a un orecchio otturato o bloccato, si può trarre beneficio da un semplice antinfiammatorio da banco (come l'ibuprofene). Anche i decongestionanti sono utili, perché riducono il gonfiore delle membrane mucose. Questo gonfiore causa pressione in tutta la testa.

Molte farmacie offrono anche gocce detergenti da utilizzare a casa. Queste gocce ammorbidiscono e frantumano il cerume, in modo che fuoriesca naturalmente.

Tuttavia, non sono adatte a tutti. Possono irritare le orecchie e persino causare danni (soprattutto in caso di timpano perforato). Queste gocce possono anche causare un peggioramento temporaneo dell'udito, prima di migliorarlo.

Inoltre, le gocce auricolari non sono idonee per le persone con eccessiva produzione di cerume (noto anche come cerume impattato). Spesso le gocce peggiorano la situazione. Poiché esse non sciolgono completamente il cerume, si possono solidificare e formare tappi più grandi, che risultano ancora più difficili da rimuovere.
Tuttavia, per quantità più piccole di cerume, le gocce possono essere piuttosto efficaci. Ne esistono di molti tipi, a base di ingredienti come olio di mandorle, olio di oliva, olio dell'albero del tè, olio di eucalipto, bicarbonato di sodio e perossido di idrogeno. Molti di questi oli hanno proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.

Di solito queste gocce si applicano più volte al giorno. Basta coricarsi su un lato con un fazzoletto a portata di mano. Versare le gocce secondo le istruzioni e lasciarle agire per il tempo raccomandato. Quando ci si raddrizza, le gocce fuoriescono dall'orecchio portando con loro parte del cerume.

Molte farmacie offrono anche siringhe a bulbo per il lavaggio delle orecchie. Questo processo inizia analogamente con delle gocce, ma, dopo averle lasciate agire, si usa una siringa per iniettare acqua nell'orecchio. Fare particolarmente attenzione alla temperatura dell'acqua, né troppo calda né troppo fredda ed agire con estrema delicatezza. Non cercare di soffiar via il cerume bloccato.

Se si trascorre molto tempo in acqua, come nel caso di nuotatori, bagnini e surfisti, in farmacia si trovano anche gocce per rimuovere l'acqua dalle orecchie. 
 

Quando rivolgersi a un medico

I medici esperti, come i medici di base, gli audiologi e gli otorinolaringoiatri (medici di orecchie, naso e gola), possono essere aiuto in caso di orecchie bloccate. Possono fare effettivamente la differenza e possiedono gli strumenti per esaminare le orecchie in modo più approfondito.

È necessario contattarli quando tutti i metodi descritti in precedenza sono falliti e la situazione è rimasta invariata dopo 3-5 giorni oppure se i sintomi peggiorano. Per esempio, se i suoni smorzati si trasformano in una perdita completa dell'udito o se l'irritazione dell'orecchio diventa un dolore intenso.
Anche in caso di accumulo di liquido, febbre, eccessiva fuoriuscita di cerume, capogiri o ronzio nelle orecchie (tinnito) occorre consultare un medico.

Se le orecchie vengono periodicamente otturate dal cerume, potrebbe essere necessaria anche una rimozione manuale del cerume. Di solito, il cerume bloccato viene rimosso con apposite attrezzature. Alcune producono un effetto di aspirazione. È anche possibile utilizzare uno strumento sottile, con un cerchio all'estremità, per raschiare via il cerume. Un'altra semplice procedura è l'irrigazione dell'orecchio: una pompa elettrica lava l'orecchio espellendo il cerume. 

È importante capire che i medici professionisti non solo trattano e liberano le orecchie bloccate, ma contribuiscono anche al loro recupero. Per esempio, in caso di infezione dell'orecchio (o dei seni paranasali) che influisce sull'udito, potrebbero essere necessari antibiotici su prescrizione. 
I professionisti dell'udito possono prescrivere anche antistaminici, decongestionanti, gocce auricolari su prescrizione, steroidi (per le allergie) e farmaci antifungini (per l'otite del nuotatore) per sbloccare un orecchio otturato.

In genere, un medico esperto esamina i sintomi, controlla le orecchie del paziente ed effettua un test dell'udito. Questi test iniziali saranno utili anche in futuro, qualora si necessiti di assistenza medica per le proprie orecchie.

In alcuni casi, l'otturazione delle orecchie è dovuta a un neuroma acustico o a crescite benigne. Non sono cancerose, ma possono assumere dimensioni notevoli aumentando la pressione e chiudendo le tube di Eustachio. Di solito è necessario un intervento chirurgico per rimuovere queste crescite.